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Vulcani di Luzon

Perché le Filippine sono una terra di vulcani?

Le Filippine si trovano in un contesto tettonico unico, che rende la loro attività sismica molto intensa e crea paesaggi spettacolari e ricchi come i vulcani di Luzon. L’arcipelago è situato al confine tra la placca del Pacifico e la placca euroasiatica. Il punto di contatto tra le due si trova nelle profondità del Mare delle Filippine, rendendo l’area altamente sismica e vulcanica.

Le Filippine contano 23 vulcani attivi e centinaia di vulcani inattivi distribuiti su tutto il territorio, che rappresentano una straordinaria attrazione per i viaggiatori più avventurosi. Di seguito ti raccontiamo quali sono i vulcani di Luzon che puoi visitare, ma se vuoi saperne di più scopri il nostro articolo: Viaggio tra i vulcani delle Filippine 

Vulcano di Taal

Questo vulcano è, senza dubbio, molto speciale tra i vulcani di Luzon. Come amano spiegare i filippini: si tratta di un’isola in un lago, dentro un vulcano che si trova su un’isola in un lago di un’isola. Oltre a questa definizione complessa, detiene il titolo di vulcano più piccolo del mondo.

Aggiornamento eruzione del vulcano Taal: il 12 gennaio 2020 il vulcano Taal si è risvegliato, espellendo una gigantesca colonna di lava e cenere, accompagnata da forti boati e scosse nelle aree circostanti. Ad aprile 2020, le visite al vulcano risultavano ancora sospese a causa delle continue emissioni di fumo.

Localizzazione
Provincia di Batangas. 50 km a sud di Manila.
Durata della visita
1 giorno
Ultima eruzione
2020
Volcan Taal desde Tagaytay

Nella provincia di Batangas, a sud dell’isola di Luzon e a circa 50 km da Manila, si erge il vulcano Taal, forse uno dei vulcani più curiosi delle Filippine. Il Taal presenta un’enorme caldera lunga 20 chilometri e larga 15, con un lago al suo interno. Nel cuore di questo lago si trova l’isola del vulcano, che contiene a sua volta un’altra caldera attiva e, al suo interno, un ulteriore lago. Questa struttura così originale attira moltissimi viaggiatori. La presenza di fumo e gas solforosi testimonia il costante risveglio del vulcano Taal. La sua capacità di emettere nubi ardenti e causare tsunami lo ha reso oggetto di costante monitoraggio da parte dei vulcanologi.

Per visitare il vulcano Taal bisogna raggiungere le rive del lago, dove diverse aziende organizzano le imbarcazioni per avvicinarsi al cratere situato all’interno del lago. Una volta ai piedi del vulcano, ti attende un trekking fino alla cima del cratere, che custodisce un altro segreto al suo interno. Per chi non desidera camminare o trova il caldo eccessivo, è possibile salire a cavallo.

Di fronte al vulcano si trova la città di Tagaytay, una località turistica frequentata da molti abitanti di Manila, da cui si gode una delle migliori viste sul Taal. Tagaytay è un luogo piacevole per passeggiare e gustare la gastronomia locale mentre si ammira il vulcano. È anche possibile soggiornare in piccoli hotel di charme, con sorgenti termali e cucina biologica.

Vulcano di Mt. Pinatubo

Il Mt. Pinatubo è uno dei vulcani attivi delle Filippine. La sua ultima eruzione risale agli anni ’90 e, ancora oggi, presenta un aspetto desertico e bruciato. La valle di lava formata da tutte le eruzioni ha creato un paesaggio arido e selvaggio, che trasporta il viaggiatore dentro una scena da film horror.

Localización
Frontera entre la provincia de Zambales y Pampanga. 100km al noroeste de Manila
Duración de la visita
1 día
Última erupción
1991
Camino al volcan Pinatubo

La città di Capas è il punto di partenza per visitare il vulcano. Qui è necessario prendere un 4×4 che conduce i viaggiatori fino al punto di inizio del trekking, che varia a seconda della stagione e delle piogge del momento.

Si tratta di un tragitto di circa un’ora piuttosto movimentato, durante il quale si attraversano canali d’acqua che scorrono lungo gli antichi fiumi di lava e tutte le formazioni del terreno create dalle ultime eruzioni. È importante sottolineare che la zona è abitata dagli insediamenti dell’etnia Aeta, gli unici abitanti della regione.

Durante la stagione delle piogge, il trekking è decisamente più lungo (circa 7–10 km), poiché i veicoli non possono avvicinarsi alla base della caldera a causa del livello dell’acqua. Nella stagione secca, invece, si può arrivare quasi fino al vulcano in jeep e da lì proseguire con un breve sentiero fino alla cima.

La principale attrazione del vulcano è il suo lago dalle acque turchesi, un luogo ideale per riposarsi, fare uno spuntino e ammirare la bellezza del paesaggio prima di iniziare il cammino di ritorno.